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Considerazioni sul Copyright:

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Tutto ciò che scriviamo non ci appartiene, perché appartiene già all'Universo e non c'è NESSUNO che se ne può attribuire la paternità.

Il nostro materiale siete liberi di riprodurlo, diffonderlo, interpretarlo, fraintenderlo, distorcerlo, alterarlo, potete copiarlo citando la fonte oppure pretendere di esserne voi gli autori, senza bisogno di chiedere il consenso.


venerdì 16 febbraio 2018

L’origine della Rabbia

La Rabbia spesso deriva dalla frustrazione dovuta all’insicurezza, alla paura e all’attaccamento, ma quasi sempre non ne siamo consapevoli.


Quando qualcuno o qualcosa mette in dubbio lo status quo, le nostre certezze, le nostre scelte, le nostre abitudini consolidate ecco che si attiva per “autodifesa” il meccanismo della paura … paura del Cambiamento, paura di aver fatto scelte sbagliate, paura di dover mettere in discussione le proprie “sicurezze” e i propri attaccamenti.

Più è radicata un'abitudine e più energia è stata investita in essa e maggiore sarà la paura e la frustrazione che verranno generate.

Mettere in dubbio le scelte di una vita può essere costruttivo e può portare al Cambiamento, ma il Cambiamento spaventa e quindi molto spesso si preferisce l’attaccamento al proprio status quo e la “strenua” difesa delle proprie abitudini reagendo anche con rabbia a qualsiasi messa in discussione.

In questo modo si cercherà di mascherare  le proprie insicurezze e paure inconsce, con l’esternazione di rabbia e disappunto anche se quasi sempre non si è consapevoli di questo meccanismo di “protezione”.

Possiamo quindi riepilogare (anche se in maniera un po’ semplificata e forse riduttiva) l’origine della rabbia (o almeno di molti casi di essa) in questo modo:

La messa in discussione di abitudini e attaccamenti genera paura, insicurezza e frustrazione che può portare ad una presa di coscienza ed un Cambiamento oppure (come più spesso accade)  può innescare un perverso meccanismo di  “auto-protezione” con conseguenti esplosioni di rabbia apparentemente immotivate all’esterno che hanno il solo scopo di mettere a tacere l’insicurezza inconscia che si è generata.

Felice Vita
Salvatore

lunedì 12 febbraio 2018

Amore incondizionato: partiamo da Noi stessi.


Quando parliamo di Amore incondizionato, parliamo di qualcosa di meraviglioso, ma rarissimo.

L’Amore incondizionato non è attaccamento, possesso o dipendenza …
non è Amare per essere Amati o Amare per senso di responsabilità …

Prima di Amare incondizionatamente un'altra persona o Amare incondizionatamente l’intero Universo dovremmo imparare ad Amare incondizionatamente Noi stessi.

Amare Noi stessi non è egoismo o narcisismo, ma è solo il primo passo per poter dare Amore agli altri.

Amare Noi stessi vuol dire Amarci  in ogni caso, anche nelle nostre imperfezioni e nei nostri difetti, senza sensi di colpa e senza il bisogno dell’approvazione altrui.

L’insicurezza ed il senso di colpa sono i primi sintoni del non amarci incondizionatamente perché provare Amore incondizionato per noi stessi vuol dire accettarci per ciò che siamo, abbracciare le nostre imperfezioni pur continuando a cercare ogni giorno di essere la versione migliore di noi stessi.

Accettarci per ciò che siamo quindi non vuol dire non cercare di migliorarci o evolvere, semplicemente vuol dire non provare sensi di colpa e frustrazione quando non ci riusciamo.

Il senso di colpa e la frustrazione ci tolgono energia, ci scoraggiano e non ci permettono di continuare a provare a migliorarci ed evolvere.

Amarci incondizionatamente vuol dire anche dare priorità ai nostri bisogni primari, solo così possiamo trovare la forza e l’Amore per dare piena energia ai bisogni altrui e poterli aiutare ed Amare pienamente e concretamente.

Iniziamo quindi ad Amare incondizionatamente Noi stessi e quando saremo Consapevolmente Innamorati di Noi, saremo completi, centrati ed equilibrati e potremo finalmente dare Amore incondizionato anche agli altri senza attaccamenti e senza dipendenze ma con tutta la nostra Energia e Consapevolezza.

Felice Vita
Salvatore

mercoledì 24 gennaio 2018

Credenze e De-Responsabilizzazione.


Credere ciecamente in qualcuno o in qualcosa può essere molto utile a scaricare le nostre responsabilità, ma è molto dannoso alla nostra Evoluzione.

E’ importante ascoltare tutti, ma è fondamentale non credere ciecamente a nessuno …

Bisogna essere sempre in apertura mentale verso nuove informazioni e situazioni, ma bisogna anche (e soprattutto) avere senso critico e saper distinguere tra quello che è giusto per noi (in questo momento) e quello che non lo è … distinguere tra ciò che ci risuona e ciò che va in dissonanza con noi e con il nostro percorso …

Nessuno ha la verità in tasca …
Credere ciecamente nei “Maestri” e cercarne continuamente di nuovi è sintomo di bassissima autostima e considerazione di sé.
Cercare continuamente “Maestri” o aiuti dall’esterno per ogni situazione, dubbio o difficoltà è il modo migliore per scaricare la responsabilità, ma anche per non Crescere mai e rimanere attaccati all’aiuto esterno, quando invece è dentro di Noi che dovremmo cercare la soluzione e soprattutto è in prima persona che dovremmo fare esperienza di Vita per Crescere ed Evolvere …

A maggior ragione se siamo già da tempo in un certo Percorso Evolutivo, non possiamo Credere al “primo che passa” solo perché stimiamo quella persona (o chi ce l’ha fatto conoscere) più di Noi stessi.
Spesso infatti dare sempre credito agli altri è dovuto al dare poco credito a se stessi e credere poco nelle proprie capacità … più bassa è la nostra autostima e più ricercheremo all’esterno “Maestri”, guide, aiuti e più saremo incoerenti ed incostanti nelle nostre Scelte.

Questo non vuol dire però chiudersi all’esterno, alle nuove informazioni oppure a nuovi insegnamenti … vuol dire solo valutare con senso critico ogni informazione, ogni situazione e filtrare il tutto con la nostra Esperienza e con il Nostro Sentire.

Siamo Divini, ma spesso ce ne dimentichiamo o forse preferiamo dimenticarcene per essere liberi da ogni responsabilità  … in gregge ci si può sentire più al sicuro, ma è da soli che si va più lontano sulla propria strada e soprattutto che si sceglie la direzione da seguire.

Credere in sé stessi
Giusto e sbagliato sono concetti relativi … ogni percorso è individuale per questo seguire la strada del “Maestro” non porta necessariamente ad un'evoluzione o all’illuminazione o alla soluzione di tutti i nostri problemi ….

Una scelta che risulti essere giusta per me in questo momento non è detto che sia giusta anche per altre persone o  che sia giusta per me in un altro momento… per questo bisogna Credere di più in noi stessi e ponderare ogni nostra scelta e valutazione, soprattutto sulla Nostra Esperienza e sul Nostro Sentire.

Infine bisognerebbe chiedersi quanto può essere utile cercare la risposta per domande più grandi di noi o cercare a tutti i costi  l’illuminazione  in un percorso tracciato da altri, piuttosto che Vivere la Nostra Vita in presenza e nel miglior modo possibile mettendo in pratica nel quotidiano (e quindi nella materialità), gli insegnamenti di ogni passo Evolutivo fatto nel nostro Percorso (Spirituale).

Ognuno ha il suo percorso ed ogni percorso è giusto individualmente nel momento attuale che lo facciamo … fa parte della nostra esperienza …

Lasciamo andare il più possibile le Credenze (nostre ed altrui) e diventiamo più responsabili delle nostre Scelte e del Nostro Sentire … la strada delle nostra Evoluzione  passa  per il Vivere in Consapevolezza ogni istante della nostra Vita.

Felice Vita
Salvatore  

Separa e soffri


Ho scelto un titolo un po' forte ma è proprio ciò che è, mi spiego meglio.

Molti parlano dell'Ego come se fosse una parte a sè che possiamo staccare e mettere da parte o eliminare, controllare etc etc...

Alcuni ne parlano in terza persona del proprio Ego come se fosse un'Entità misteriosa a sè che improvvisamente si impossessa del nostro corpo e dei nostri pensieri e noi possiamo rimanere lì come osservatori estranei ai fatti se va bene, altrimenti facendoci travolgere da questo tsunami ignobile da eliminare...

Alcuni perfino dicono che parlano col cuore, non con l'ego...

ma fermiamoci un attimo e partiamo un po' più da lontano...

Cosa ha fatto la "scienza moderna"? Ha sezionato, diviso e studiato le cose, la Terra, gli uomini perdendo di vista l'Uno... ed è proprio ciò che succede a qualcuno quando "studia" sè stesso...

La mente umana per capire profondamente deve dividere, deve "giudicare", nel senso che deve esprimere un giudizio che collochi qualsiasi sia l'oggetto della sua osservazione in una determinata casella...

Il mondo stesso osservato da noi è diviso in giorno e notte, luce e buio, maschio e femmina, etc etc...

Dunque credo sia successa la stessa cosa anche in un campo più "sottile", che vada al di là della nostra stessa comprensione e l'uomo ha sentito il bisogno di auto-dividersi per capire qualcosa in più di sè stesso ed ecco che una parte che non gli piace tanto di sè, che ritiene colpevole di chissà quali nefandezze e che lo "trattiene" nella materia mentre vorrebbe aspirare ad un percorso di evoluzione va punita, allontanata e vista come parte staccata da sè di cui liberarsi...

Peccato che l'ego è parte di noi come lo è il cervello, come lo è il cuore e che questo parlare del proprio ego in terza persona mi sembra più una specie di sdoppiamento della personalità che un qualcosa di realistico.

Se mi fa male una gamba il problema non è solo della gamba, ma è qualcosa dentro me che devo risolvere... allo stesso modo l'Ego è parte integrante di me.

Con questo non nego che si può tendere al miglioramento, anzi è auspicabile sempre, ma non credo sia sano cercare di farlo cercando di rimuovere una parte di sè negandola e spingendola sempre di più nel profondo.

L'Ego è quella cosa che ci ha fatto vivere fin qui e ci ha schermato dalle ferite, tutto ciò che possiamo fare è riconoscerlo, comprendere perchè ci siamo comportati in un certo modo, quale ferita si è attivata tanto da farci avere una Re-azione invece che un'Azione e guarire quella ferita.

Punirci in modo disumano perchè non abbiamo fatto bella figura in un determinato momento o perchè abbiamo alzato la voce e detto qualcosa che non volevamo dire non è Evolvere.

Continuare ad indossare la maschera del "buon samaritano" non ci farà conquistare l'Amore degli altri, ma ci allontanerà sempre di più da noi stessi e dalla vera fonte di quell'amore che aneliamo da fuori.

Riconoscere l'ego come parte di sè stessi significa capire nel profondo che c'è un bimbo ferito in noi che fa qualche capriccio perchè vuole far sentire la sua voce perchè già troppe volte è stato zittito...

L'Ego non è una cosa a sè che ogni tanto prende il sopravvento, noi siamo un tutt'uno e più sezioniamo le nostre parti interne più ci allontaniamo dalla nostra vera Essenza.

Riconoscere l'ego come parte di sè stessi significa prendersi la Responsabilità di tutto ciò che ci accade e forse qui tocco un punto dolente e la vera causa di questa battaglia ingaggiata contro l'Ego.

Prendersi la responsabilità del bene e del male che ci accade nella vita fa paura, fa paura non poter dare la responsabilità a qualcos'altro... il destino, la sfiga, l'inquinamento, i criminali, l'Ego...
meglio che sia di qualcun altro la responsabilità, altrimenti io dovrei farmi carico della Colpa.

Eh la religione ha fatto un bel lavoro di lavaggio del cervello ed è andata talmente a fondo che siamo convinti a livello inconscio che nasciamo nel peccato e dobbiamo nella vita soffrire per questo.
Non esiste colpa, non esiste peccato... esiste Esperienza.

Siamo nati per Vivere nella Gioia e per esprimere l'Amore ma ci scontriamo giornalmente contro il dolore per la contraddizione del nostro agire nel mondo... quanto sarebbe più facile nella vita essere Sinceri e Spontanei.

Osservate i bambini sono loro che "entreranno nel regno dei cieli" (qualcosa di buono c'è nelle scritture).
I bambini fanno, pensano e  sentono senza gabbie, ci pensiamo noi adulti ad ingabbiarli con le nostre "regole di vita dissociata".


Non sto giustificando azioni criminali o andare in giro nudi perchè ci "dobbiamo comportare come bambini",  sto solo dicendo che dovremmo ritrovare il bambino che è in noi ed iniziare a rispettarlo un po' di più, Amarlo per come veramente merita, non vivere nella Separazione da parti di noi ma Sentirsi Uno con il nostro corpo, il nostro ego, il nostro cuore perchè quando tutto ciò che abbiamo dentro diventa Armoniosamente Uno anche tutto ciò che c'è fuori lo diventa.

Basta far la guerra a sè stessi, basta cercare di liberarsi di ciò che non ci piace in noi, Accettiamolo ed Amiamoci perchè ce lo meritiamo!

Con Amore <3
Mary

giovedì 18 gennaio 2018

Pensiero del giorno


Un cane abbaia aldilà di un cancello...
Un uomo si avvicina, il cane abbaia ancora....
L'uomo allunga la mano aldilà delle sbarre ed il cane abbassa le orecchie e gli lecca la mano....

Cosa mi ha insegnato la Vita oggi?

La rabbia è solo una richiesta di Amore 

con Amore
Mary

martedì 21 novembre 2017

La bellezza è dentro di noi

Dedico questa poesia a me ed a tutte le donne del mondo

affinchè non aspettiamo di arrivare ad 80 anni per indossare il cappello color porpora ;-)




A 3 anni Lei si guarda e vede una regina;

a 8 anni lei si guarda e vede cenerentola;

a 15 anni lei si guarda e vede la brutta copia di qualcun'altra: 
"Mamma non posso andare a scuola con questo aspetto!";

a 20 anni lei si guarda e si vede: troppo grassa… troppo magra… 
troppo bassa… troppo alta… con i capelli troppo lisci… troppo ricci… , 
ma decide che uscirà di casa lo stesso;

a 30 anni si guarda e si vede troppo grassa… troppo magra… 
troppo bassa… troppo alta… con i capelli troppo lisci… troppo ricci… , 
ma decide che non ha tempo di sistemarsi e che uscirà lo stesso;

a 40 anni si guarda e si vede troppo grassa… troppo magra… 
troppo bassa… troppo alta… con i capelli troppo lisci… troppo ricci… , 
ma dice: "Almeno sono pulita." ed esce di casa lo stesso;

a 50 anni si guarda e si vede "esistere" 
e se ne va dovunque abbia voglia di andare;

a 60 anni si guarda intorno e vede che tutte le persone che hanno perso 
più tempo di lei tempo a guardarsi troppo allo specchio non stanno meglio di lei. 
Esce di casa e conquista il mondo;

a 70 anni si guarda e vede saggezza, capacità di ridere, di saper vivere. 
Esce di casa e si gode la vita;

a 80 anni non perde tempo a guardarsi. 
Si mette in testa un cappello color porpora 
ed esce per divertirsi col mondo.



venerdì 10 novembre 2017

L'estate di San Martino


Oggi è San Martino e mi sono ricordata di una storiella che mi raccontavano a scuola da piccola:

si dice che San Martino in questo giorno, andando in giro a cavallo, nell'incontrare un povero gli avesse offerto metà del suo mantello per farlo riparare dal freddo...
più in là trovandone un altro gli avesse dato l'altra metà...
a quel punto Dio, nella sua "immensa misericordia", per premiarlo per questa sua bontà d'animo e non farlo morire di freddo, avesse fatto diminuire il freddo e per questo tutti gli anni in questo giorno è sempre una bella giornata...

bello :-)

morale della favola: comportati bene nella vita che verrai premiato...

ma or ora mi viene in mente che finchè erano i due poveri a morir di freddo andava bene, San Martino cede il suo mantello e non va più bene?
mmmmm

ok, è una metafora e serve da insegnamento, ma mi sembra che come al solito dietro le "storielle" da bambini ci sia sempre un messaggio poco evolutivo...

prima di tutto se sei povero conti poco...

in ogni caso comportati bene che Dio ti osserva e se ti va bene che sei tra i preferiti potrebbe fare qualcosa di buono per te...

per ora colgo solo questo ma chissà quanto c'è dietro e penso a quanto siamo "condizionati" nel nostro viver quotidiano da questi insegnamenti cattolici che ci venivano passati a scuola, in chiesa, etc...

Fortuna che siamo entrati nell'Era del Risveglio, tantissimi bambini non sono più condizionabili come noi e per noi c'è ancora speranza da adulti per capire certe dinamiche... ma bisogna volerlo....
quindi occhi ed orecchie aperti, cervello acceso e...

buona estate di San Martino

Mary

giovedì 26 ottobre 2017

L'Ego travestito da cuore



"Le persone consapevoli non litigano, si chiariscono.
Chiariscono a se stesse e all'altro ciò che hanno frainteso o che non hanno compreso.
Chiariscono a se stesse e all'altro quale fragilità o insicurezza è venuta fuori, e su quella lavorano.
Le persone consapevoli non hanno bisogno di fare esempi, citare altri episodi e divagare, ma rimangono nel nodo del qui e ora e lo sciolgono con amorevolezza,
perché solo così possono continuare a tessere la loro vita senza dolorosi strappi."
(Giovanna Lombardi)

Facile a dirsi, ma non sempre a farsi ...
Innanzitutto non bisognerebbe mai arrivare ad un chiarimento, le cose dovrebbero essere sempre chiare e mai offuscate dalla rabbia e dal rancore...

Ogni episodio andrebbe chiarito il prima possibile e non rimuginarci su per mesi ... quando si arriva a dover chiarire un certo numero di situazioni c'è già una sconfitta della sincerità e del Cuore.

Spesso infatti le richieste di chiarimento vengono più dalla mente e dall'ego e quasi mai dal cuore ... In certi casi qualcuno potrebbe consigliare di lasciare a casa l'Ego, ma poi ci si rende conto  che a casa rimane quasi sempre proprio il Cuore ...  

Quest'affermazione può risultare scomoda e tagliente (ma anche la sincerità a volte lo è) e magari frutto dell'ego  ... ma in certe situazioni è quasi sempre l'ego a parlare è inutile che ce la raccontiamo ....

ad esempio:
- quando si cerca un chiarimento e poi ci si coalizza per sottolineare ed enfatizzare i presunti comportamenti scorretti subiti, focalizzando l'attenzione sul proprio punto di vista, fino ad arrivare a ridicolizzare e sminuire i torti e le provocazioni subiti dall'altro non c'è Cuore, ma solo Ego ...

- quando in un chiarimento di gruppo vengono  ritrattate precedenti scuse fingendosi offesi per situazioni per le quali ci si era precedentemente scusati con imbarazzo, è chiaro che non c'è Cuore ma solo una coalizione di Ego ben orchestrata da un bravo manipolatore ...

- quando il gruppo (o parte di loro) diventa branco e il chiarimento diventa un'inquisizione (contro una o due persone) fino ad arrivare a sbranarli emotivamente è chiaro che non c'è Cuore ...

Ovviamente non è corretto generalizzare non tutte le persone arrivano ad un chiarimento armate di Ego e con il silenziatore al Cuore, ma quando queste sono in prevalenza anche il vero Cuore di pochi (solitamente persone  non coinvolte nei fatti) viene facilmente oscurato.

Solitamente dopo un "chiarimento" unilaterale come quello dell'esempio sopracitato ci sarà chi con l'aiuto del branco e delle manipolazioni è riuscito a far prevalere il proprio ego  e le proprie ragioni che sarà convinto che tutto sia risolto, ma non è così.

Chi è stato "vittima" del chiarimento/inquisizione non può però considerare tutto risolto, il suo Ego sarà arrabbiato, il suo Cuore ferito e deluso ... almeno inizialmente  poi arriverà la folgorazione ...

Poco importa se il tutto è successo perchè si è staccata la spina, per invidie, per rancori non chiariti o per altro ... ciò che è importante è aver capito che la vibrazione è cambiata.

Ci si rende conto che si sta combattendo (o ci si sta difendendo) ma per cosa?
A cosa servirebbe far prevaricare il proprio ego sull'ego altrui cercando di dare altre spiegazioni? 
A cosa servirebbe restare attaccati ad un gruppo, divenuto branco (manipolato) per coalizzarsi contro di lui e sbranarlo emotivamente? 
A cosa serve capire qual è stata la causa scatenante?

Non è possibile proseguire il percorso in un gruppo di individui dove la maggior parte ha una vibrazione ed una sensibilità diversa ... diversa non vuol dire migliore o peggiore ma solo differente e quindi non in linea con la propria ... in questi casi quindi meglio darci un taglio per evitare altre sofferenze , per il bene di tutti.

Ognuno sperimenta ciò che deve, sempre !
C'è chi sperimenta la delusione, la soddisfazione, l'attaccamento, la rabbia,la manipolazione ... è tutto perfetto così siamo qui per sperimentare, crescere ed imparare e nessuno può risparmiarci tali esperienze se sono sul nostro percorso.

Quindi ad un certo punto non rimane che ringraziare per il bel percorso fatto insieme, prendere atto di non essere nella vibrazione del gruppo e proseguire per la propria strada consapevole che non incontriamo nessuno per caso e che tutto va come deve andare senza rancore e senza attaccamento.

Felice Vita
Salvatore



martedì 24 ottobre 2017

Darci un taglio


Da un bel po' di anni avevo sempre i capelli corti, poi qualche mese fa ho iniziato a farmeli crescere sopportando tutti quelli che per me erano fastidi dimenticati ed in barba alla comodità credevo di aver scelto io di farli crescere.

Un paio di settimane fa invece ho preso una decisione netta e li ho tagliati. Libertà ritrovata ....
Da lì però ho iniziato a farmi qualche domanda sul vero motivo per cui me li stavo facendo crescere ed ho capito che una piccola parte di me aveva voglia di omologazione: 
non sei abbastanza femminile con i capelli corti

oh cavolo... proprio io che dico e scrivo spesso di fare scelte consapevoli, partendo dalla tavola, proprio io che pensavo di essere fuori dagli schemi e dalla "tradizione" in realtà c'ero dentro con tutte le scarpe...

ma tutto serve e tutto ha uno scopo perchè questa nuova consapevolezza corporea mi ha portato a vedere una "consapevolezza più sottile":

quante volte ci ritroviamo a dare tutto per piacere agli altri? quante volte riempiamo le "brocche" agli altri aspettandoci che loro in cambio riempiano la nostra? 

l'aspettativa è vana perchè non è giusta: solo Io posso riempire la Mia "brocca" e tutta l'acqua che avanza poi potrà essere distribuita anche fuori di me ma se la mia si svuota per riempire quella altrui allora c'è qualcosa che non va...

Non esiste la perfezione o l'amore incondizionato in questa scuola chiamata Terra, ma esistono appunto delle lezioni da imparare e lasciando andare i dispiaceri impararle e non ritrovarsi più nelle stesse condizioni... altrimenti non c'è problema: la Vita ci farà affrontare ancora ed ancora sempre la stessa cosa finchè non l'abbiamo capita.

Stavolta credo di averla capita...

Con un Cuore dolorante ho toccato il fondo ed ora ho voglia di riprendere la salita...

Tutto ciò che ci capita, che sia un problema di salute o un amico che ci tratta male o peggio, è sempre qualcosa che possiamo superare, ne abbiamo le forze necessarie altrimenti non accadrebbe perchè la Vita, l'Universo, Dio, comunque vogliamo chiamarla/o è Amore.

Con il cuore ferito capisco che per un bel po' ho cercato di riempire tanto le brocche altrui che la mia è quasi vuota e non mi va più, non ci sto più... non ne ho più voglia...

sì perchè non è questione di ego e di chi ce l'ha più grosso... non è una gara a chi ha ragione o chi torto... 

semplicemente prendo atto di certi comportamenti, di certi atteggiamenti, dei miei stessi errori e non ci voglio più ritornare sopra perchè non voglio avere ragione, voglio solo ritrovare il mio centro... voglio solo riempire la mia brocca e leccarmi le ferite...

una persona mi ha detto: quando la tua bambina interiore fa i capricci picchiala ....

no cara: la mia bambina interiore ha fatto i "capricci" perchè si è sentita poco amata prima da me stessa e poi da tutti gli altri (non tutti naturalmente, solo quelli che si sono trovati ad insegnarmi qualcosa in questo momento della mia vita)...
io Amo la mia bimba interiore e d'ora in poi mi impegno a non trattarla più male pur di assecondare gli altri, pur di piacere agli altri....
se pensi che bisogna picchiarla mi dispiace per te ma penso che tu debba cominciare a chiederti se ti ami.

Ho condiviso queste parole non per lamentarmi o per puro sfogo, forse un po' di sfogo sì perchè scrivere mi aiuta a "riordinare" i pensieri, ma perchè ognuno di noi potrebbe trovarsi nella mia situazione e se posso accendere una lampadina in quel buio ne sarei felice.

Non ho rancore per nessuno e l'ho anche detto ad alta voce: io ricomincio da qui... pagina bianca... certo però che d'ora in poi prima di fare una cosa chiedo alla mia bimba interiore se è felice di farlo o lo farebbe solo per sentirsi dire "brava, ti voglio bene".

Ti voglio bene e ti amo diciamocelo un po' più spesso a noi stessi e mettiamolo in pratica tutti i giorni, quando ci troviamo a dire Sì agli altri dicendo No a noi stessi, facciamo solo ciò che ci fa stare bene e ci fa essere Felici e quando ciò accade di conseguenza anche chi è intorno a noi è felice, senza esserci svuotati noi per farlo.

Con Amore <3

Mary

mercoledì 4 ottobre 2017

Oggi voglio stare spento…


Capitano giornate in cui hai solo voglia di stare spento, al massimo di piangere, senza un apparente motivo …. senza un motivo valido, forse per qualche ragione che ritenevi superata ed invece non lo è.
Avresti voglia di tirare il freno e prendere l’uscita di emergenza, sarebbe la cosa più facile ed apparentemente meno dolorosa, ma razionalmente sai che non è la cosa migliore da fare né a livello evolutivo né a livello materiale.
Quindi che fare?
Nulla, o perlomeno il meno possibile …. Bisogna evitare di reprimere i propri sentimenti ed accogliere le proprie emozioni, cercando di esprimerle possibilmente in maniera non distruttiva, ma senza sfuggire ad esse riempendosi la giornata con altre attività e distrazioni.
Questa è la teoria … la pratica è un po’ più complicata perché ci sono tanti schemi, orgogli, abitudini, status quo  ed influenze esterne che ci rendono poco fattibile quello che invece sarebbe la cosa più semplice e naturale: parlare chiaro, essere sinceri ed andare al nocciolo del problema, affrontando chi o cosa ha generato questa situazione oppure meglio ancora, lasciar andare l’accaduto,  facendo tesoro dell’utile insegnamento che ci ha donato e fluendo nella vita memori di questa esperienza.
Solitamente ed ultimamente io sono più incline a questa seconda opzione, ma non si può mai dire … :-)
Intanto scrivere mi rende la situazione più chiara e mi permette di esprimermi in libertà … e per questo Ringrazio.
Felice Vita
S.

domenica 1 ottobre 2017

Onde pensiero


E' da un bel po' che non guardo la TV, o direi meglio che non la subisco, perchè mi sono resa conto che una volta eliminata quella fonte di influenza negativa continua i miei pensieri si sono sentiti molto più liberi e felici.

Mi spiego meglio ho la sensazione, per non dire certezza, che la TV, come tutti gli altri mezzi di comunicazione, venga usata per creare vere e proprie "onde di pensiero", scatenare emozioni di paura e odio, dividere le persone in gruppi di credenze e più in generale convincere la persona di fronte la TV che quel pensiero o emozione che prova non solo sia reale ma sia anche frutto della propria mente, in una spirale vergognosa a parer mio di vera e propria manipolazione mentale.

Occhio a credere a tutto quello che ascoltiamo o vediamo, per un attimo se vi va cercate di guardare un telegiornale in modo distaccato, iniziando dalle musiche usate verrete subito trascinati giù energeticamente, ascoltate poi il tono drammatico usato per dare certe notizie e l'incalzare di quelle negative.

Saremo milioni su questo pianeta perchè concentrarsi su quei due - tre casi non belli?

Quando ascolto e leggo di razzismo (sì perchè in questo periodo l'onda di pensiero che vedo più forte è questa) mi viene in mente che prima e durante la seconda guerra mondiale una persona si dice abbia sterminato un'intera razza, ma l'ha fatto tutto da solo? Non credo proprio, in realtà mesi e anni prima ha creato odio verso quella razza all'interno del suo stato: vogliamo veramente ripetere questa storia? Il passato ancora una volta non ci insegna nulla? 

Non metto in dubbio che ci siano persone che non siano tanto brave e che possano fare qualcosa di non bello, ma è davvero giusto far di tutta un'erba un fascio? Non ci dimentichiamo che i "maestri della manipolazione" quando parlano di noi italiani ci definiscono (o forse definivano) "pizza, mafia e mandolino"...

Giudicare qualcuno è sempre sbagliato, ma giudicare un'intera razza generalizzando il comportamento di una singola persona è anche peggio.

Il problema è che la TV attraverso musiche inquietanti ed immagini che vanno ancora più in profondità a livello inconscio agisce proprio da "lavatrice", lava via tutto ciò che c'è di individuale e reale e lascia queste "informazioni" che diventano "onde di pensiero collettivo" perchè vedo intorno a me persone che fanno gli stessi ragionamenti, dicono le stesse frasi e capisco che non è farina del proprio sacco...

E' un po' come quando un comico o un personaggio televisivo  in TV tira fuori una frase che diventa un tormentone e tutti iniziano ad usarla nel quotidiano, ok può essere divertente in questo caso ma quanto ci fa bene a livello energetico farci invadere da queste onde?
Quanto può essere costruttivo per la nostra anima ripetere "muoro" o "mai una gioia"? A parte la risata momentanea cosa mi rimane? Che la vita non mi dà mai la felicità? Ci pensiamo a quello che diciamo? Le parole sono importanti: la parola crea.

Ora mi sono concentrata sul problema odio verso un gruppo di persone, ma ad ascoltare il TG c'è dietro l'angolo una guerra lì per scoppiare da un minuto all'altro, un'epidemia ci distruggerà nel giro di pochi secondi e la crisi è sempre lì col fiato sul collo...

ma quanto di ciò e reale? quanto di tutto questo non serve invece a "CREARE" la nostra realtà?

 La fisica quantistica ci ha fatto capire come siamo noi, attraverso i nostri pensieri e le nostre emozioni, a creare la nostra realtà, pensieri ed emozioni letteralmente materializzano ciò che vediamo fuori, il mondo non è qualcosa di separato da noi ma ognuno di noi contribuisce a creare il suo e siamo tutti collegati ed interagiamo attraverso la materia.

Quindi tutto questo che significa? Se io tutti i giorni guardo e mi faccio influenzare dal tg e da tutte le trasmissioni tv (non ne salvo proprio nessuna) nel mio mondo creo paura, pericolo, odio, separazione etc etc...

"sì però quelle cose succedono davvero e quei tipi lì non sono difendibili": non li sto difendendo nè giustificando, dico solo che non serve a nulla pre-occuparsi di ciò che è così incontrollabile perchè fuori dalla nostra portata.

Ognuno di noi può e deve migliorare solo sè stesso, non cercare di cambiare il mondo e nel migliorare sè stesso cambierà il mondo.

Quando si smette di dare ascolto alla paura, quando si spegne quella scatoletta, ma si smette di leggere anche il giornale o alcuni siti internet, si inizia a sentire qualcos' altro, qualcosa che nasce da dentro e che senti come più reale e vero: la nostra anima, la parte più profonda di noi vorrebbe parlarci, vorrebbe interagire più spesso con noi, vorrebbe farci capire che la realtà non è quella che ci vogliono far credere e che noi siamo qui per fare esperienza, esperienza d'Amore, di gioia, di felicità...

Indurire il proprio cuore e chiudersi alla gioia della vita perchè da qualche parte là fuori ci hanno detto che c'è da aver paura, c'è pericolo di tutto e che se non è il nostro vicino di casa che ci ammazzerà lo farà la guerra o il fuori di testa di turno a cosa ci serve? A nulla, non ci fa VIVERE più, viviamo col fiato sospeso, con la paura di girare l'angolo...

ma dietro l'angolo c'è SOLO la realtà che creo io, nient'altro, quindi più che aver paura del fuori devo iniziare da me e sostituire la paura con l'AMORE ed allora dietro l'angolo troverò solo la vita d'amore in cui già sono ORA.

Con Amore <3

Mary


mercoledì 13 settembre 2017

Il Risveglio per me


Sullo sfondo cielo decisamente nuvoloso, una tipa al telefono: "Oggi hanno dato bello in TV, domani sarà brutto..."


Da quando abbiamo smesso di VEDERE? Da quando abbiamo smesso di usare il nostro SENTIRE?
Abbiamo tutto ma non siamo felici, perchè? Perchè ci hanno detto che la felicità non esiste....

Abbiamo delegato la nostra salute ai medici, la nostra libertà ai politici, la nostra spiritualità alla religione... ci facciamo dire dalla TV che pensieri ed emozioni provare...

Non ci siamo resi conto che con il tempo la tecnologia è avanzata così tanto da renderci schiavi felici di esserlo... 

Quanti di noi escono di casa senza portarsi dietro il cellulare? Anche di tanto in tanto, non dico sempre....
Quanti di noi programmano una passeggiata o altro senza guardare il meteo?
Quanti di noi al primo fastidio fisico corrono dal medico?
Quanti di noi riflettono su ciò che portano in tavola o che spalmano sulla propria pelle?
Quanti di noi si ritrovano a ragionare sugli eventi della vita in modo autonomo senza farsi condizionare dal "pensiero massificato", dalla moda o dal "presunto" buon senso comune?
Potrei continuare all'infinito, ma non serve...

Volevo solo darvi uno spunto di riflessione, fermatevi un attimo e pensate alle decisioni che prendete tutti i giorni, più o meno importanti... quante decisioni siete veramente voi a prendere e quante invece sono prese "a caso", "ho sempre fatto così", "gli altri fanno così", etc ?

Il Risveglio non è cosa da poco, mi rendo conto e forse ci sarà qualcuno che neanche ci arriverà in questa vita, ma se è scritto che ti risvegli spero di essere utile con ciò che scrivo.

Personalmente è iniziato tutto dopo un grande shock, i grandi accadimenti storici causano la morte di moltissime persone ma fanno anche da catalizzatore per gli altri, per quelli che iniziano a farsi delle domande e trovano le risposte che RISUONANO con il proprio SENTIRE ed allora qualcosa dentro cambia, cade il velo e si scopre cosa c'è oltre... ed è lì che si inizia a VIVERE in consapevolezza...

Non basta, o potrebbe non bastare, per me è stato necessario uno shock personale molto forte e doloroso per poter fare il salto completo. 

E' per questo che tutto ciò che ci accade, anche se apparentemente negativo, è sempre perfetto: ci serve per fare esperienza, ci aiuta a togliere il velo che non ci fa GUARDARE, ci serve a capire che la vita vera è fatta di tanti PRESENTI, non è più ieri e non sarà domani... E' ORA

La vita vera è accorgersi di quanto è bella la vita, di quanto è bella la natura e quanto siamo belli noi.

Siamo abituati tanto ad essere "connessi" al pc, al telefonino, ai social network che ci siamo SCONNESSI da noi stessi, tendiamo a vivere una realtà sconnessa dalla nostra vera essenza ed affidiamo tutto agli altri, ma così però anche la nostra stessa vita dipenderà dagli altri, così anche la nostra felicità dipenderà dagli altri.

La felicità è nelle piccole cose, la felicità è accorgersi che nonostante tutte le cose brutte che mi sono successe sono ancora qui, la felicità è sentire che sono unica così come sono e mi amo in tutti i miei difetti fisici perchè sono stati quei difetti fisici a farmi arrivare fino a qui.
La felicità è sentirsi liberi di non ascoltare (farsi condizionare) i mass media e se qualche cosa mi arriva per altre vie riuscire a capire sempre dove vogliono andare a parare quando danno una certa notizia o se si mette in rilievo un determinato evento... e per mass media intendo anche i social network: felicità è usarli non farsi usare...
La felicità è accorgersi del cinguettìo degli uccellini, del riflesso della bellezza della natura in una pozzanghera dopo la pioggia...

Sconnettiamoci dalla tecnologia più spesso e riconnettiamoci di più a noi, agli altri e alla Natura...
Invece di cercare le risposte in un pc o in un telefonino, di qualsiasi argomento si tratti dal meteo alla medicina, usiamo questo bellissimo strumento (il corpo, la mente) che ci permette di interagire in questo pianeta, cerchiamola dentro di noi la risposta, non c'è maestro fuori di noi, il maestro è dentro di noi, la nostra vera ESSENZA è lì dentro di noi che aspetta solo di essere VISTA ed ASCOLTATA.

Felice Risveglio

con amore

Mary